22 dicembre 2008

MUFFINS AL CIOCCOLATO

INGREDIENTI:
120 g di burro; 100 g di cioccolato fondente; 200 g di fecola, 200 g di zucchero; 1 uovo; 1 fialetta di vaniglia; 1/2 bustina di lievito in polvere per dolci; 250 ml di latte intero; sale.
Accendete il forno a 190°C e imburrate e infarinate 10 stampini per muffins. In una casseruola a bagnomaria sciogliete il cioccolato e il burro: mescolate in continuazione fino a che il composto non sia ben amalgamato, e fate raffreddare. Aggiungete lo zucchero, l'uovo leggermente sbattuto, il latte e la vaniglia; incorporate la fecola setacciata con il lievito e il sale. Mescolate con delicatezza e il minima indispensabile, affinché tutto sia amalgamato. Dividete l'impasto negli stampini, senza riempirli del tutto. Cuocete in forno per 25-30 minuti, finché non saranno ben lievitati e avranno assunto un colore dorato. Aprite il forno; lasciate raffreddare i muffins negli stampi per 5 minuti, poi sformateli e metteteli su una griglia a raffreddare. Serviteli freddi.

20 dicembre 2008

Ma quanti anni hai, Cecilia?


Ogni tanto penso a lei come ad un nanetto, un piccolo corpo che racchiuda una lunga esistenza... Già quando, a due anni appena compiuti, si lamentava che suo padre, non sapendo raccontare le favole o cantarle le canzoncine, facesse solo le cose "ignutili" come farle gli scherzi!! La settimana scorsa, quando le ho detto che sarei andata da qualche parte con un mio collega, mi ha chiesto:"E' attraente?". Oppure quando mio marito mi ha lasciato un posto per parcheggiare la macchina, e lei sosteneva che l'avesse fatto per "fare colpo" su di me! Ma il massimo (per ora, ma attendo nuovi sviluppi) l'ha raggiunto ieri sera, quando ho detto che non sarei andata subito a dormire, perché dovevo fare un sacco di cose; e lei: "Posso sapere il numero esatto di cose?" alla mia risposta (più o meno: fatti i fatti tuoi, che madre carina!), ha sostenuto l'importanza di essere...informata! Ditemi voi, cosa ho fatto di male? O meglio, dove avrò sbagliato?

19 dicembre 2008

TORTA ALLE ZUCCHINE

INGREDIENTI:
1 confezione di pasta sfoglia; 500 g di zucchine piccole; 3 uova; 100 g di pecorino grattugiato; 100 g di tonno; 30 g di burro; maggiorana; sale e pepe.
Tenete da parte 3 o 4 zucchine, che verranno tagliate a rondelle; sminuzzate le altre. Accendete il forno a 200°C. Fondete il burro in una padella e rosolate le zucchine sminuzzate per 5 minuti. Lasciate raffreddare per qualche minuto, quindi aggiungete tonno, pecorino, uova e metà della maggiorana e mescolate con cura. Stendete la sfoglia in una teglia da forno del diametro di 24-26 cm e riempite con il composto. Coprite la superficie con le zucchine tagliate a rondelle, salate, pepate e cospargete con la maggiorana restante. Cuocete in forno caldo per 30 minuti.

Ho preparato questa torta per la festa della scuola dell'altra sera, e non ho fatto in tempo ad assaggiarla, è stata spazzolata all'istante: questa settimana è stata caratterizzata da una serie interminabile di feste di natale... praticamente un attentato GASTRONOMICO! Adesso sono arrivate le vacanze, ma temo che continuerò a mangiare come una straporca! Oggi però ho avuto una soddisfazione grandissima: i "miei" detenuti (così li considero, ormai, miei!) mi hanno dato un regalino fatto con le loro mani, un portafoto ricoperto con la carta delle Winx, per le bimbe: mi sono quasi commossa! E poi un biglietto, con i ringraziamenti per quello che facciamo per loro! In questi momenti, sento che non potrei, e non vorrei, fare un altro lavoro!

15 dicembre 2008

Un "tranquillo" week-end di paura!!!

Tutto è cominciato sabato mattina, quando le bimbe si sono alzate agitate come non mai per vedere cosa avesse portato loro S.Lucia... e allora scarta, spacchetta, mangia le caramelle e gioca! Poi, vuoi non andare a vedere i regali dalla nonna? Dopo una lotta impari siamo riusciti a vestirle e metterle in macchina, e altra lotta poi dalla nonna per ri-vestirle e ri-metterle in macchina! Eh sì, perché stavo aspettando che arrivasse Cristiana, che non vedevo da circa 6 MESI!!! In più, c'era da preparare per la festa di compleanno di Cecilia! Ho preparato i panini per hamburger (vedi ricetta del 29/10) piccolini, da spalmare con la nutella, oltre a pizzette, patatine, pop corn, arachidi, caramelle, cioccolatini. E poi... la torta! Ho preparato la torta verde, di cui mia madre mi ha proibito di pubblicare la ricetta, con lo stampo a castello... è quell'aborto che vedete nella foto! Il sapore era buonissimo, ma sembrava che fosse passato un uragano, su quel castello! Oltretutto, Cecilia mi aveva chiesto proprio la torta verde, ma quando gli altri bimbi hanno visto il colore, si sono rifiutati di assaggiarla; anche perché mio marito aveva sparso la voce che fosse a base di catarro di cammello! La festa alle 19 è finita, abbiamo disinfestato la casa, e pronti per un'altra giornata! Ieri: 3 ore di catechismo, per me e Cecilia (AAARGHH!)... meno male che mi ero portata un sacco di caramelle! Alla sera abbiamo avuto qui a cena Simonetta, Beppe e Giulia, e abbiamo preparato una buonissima pasta: salsiccia e radicchio rosso. Abbiamo fatto scaldare pochissimo olio in una padella e aggiunto la salsiccia sbriciolata. Quando era quasi cotta, abbiamo sfumato con un po' di vino rosso, e per ultimo abbiamo aggiunto il radicchi rosso tagliato sottile sottile. E' una pasta molto semplice, ma saporitissima! Comunque, dopo un week-end così, e con un tempo così schifoso che non dà tregua, immaginatevi con che gioia sono andata oggi al lavoro! Speriamo di riposarci nelle vacanze di Natale!

10 dicembre 2008

LAVORI IN CORSO

Oggi, per consolarci del fatto che non si è riunito il club della frittella, io e i mostri abbiamo fatto i biscotti. La ricetta è la mia solita della pasta frolla (la trovate al post del 16/12/07), anche se a Cecilia li ho spacciati per i biscotti di S. Lucia. Direte che sono una madre degenere e bugiarda, ma, a parte il fatto che le bugie dette ai figli non contano, perché è puro istinto di sopravvivenza, e poi avevo le mie buone ragioni. Cecilia è uscita da scuola dicendo che la maestra di religione aveva dato loro la ricetta dei biscotti di S. Lucia, e io subito: "andiamo a casa e li prepariamo!". Poi, armata di buona volontà, ho guardato la ricetta, che però non mi convinceva affatto: 200 g di farina; 100 g di burro, 150 g di zucchero, 1/2 bustina di lievito; 1 uovo; 2 cucchiai di latte. Quindi ho barato, ho preparato la mia ricetta di pasta frolla, che è super-collaudata, e ci siamo divertite a fare i biscotti con gli stampini.

Hanno indossato i loro favolosi grembiulini Ikea, poi Emma si è armata del suo mattarello in miniatura, ha scelto le forme da usare e mi ha detto che lei avrebbe "mattarellato". Cecilia, invece, che stava guardando un po' di televisione, ha chiesto di chiamarla quando sarebbe stata pronta la pasta, perché lei è una professionista nel tagliare i biscotti! Quando Cecilia parla, mi rammarico sempre di non avere sottomano uno scalpello e una tavola di pietra!!!
Comunque, credo di avere fatto capire a Emma qual'è il verso giusto per inserire i tagliabiscotti nella pasta, e che deve cominciare dai bordi, e non dal centro! I biscotti li abbiamo cotti e assaggiati, e poi Cecilia dubbiosa mi ha chiesto:"Ma come fa S. Lucia ad avere la tua ricetta dei biscotti?" Mi ha beccato! O forse potevo dirle che anche S. Lucia ha il link al mio blog?

8 dicembre 2008

ALTER EGO

Ormai nel mondo dei blog sono diventata "la mamma del castello"! Mi chiedevano appunto aggiornamenti sulle questioni architettoniche della torta di compleanno di Cecilia. Tutti i commenti incoraggianti mi avevano ormai convinta a riprovarci, ma mi è decisamente mancata l'occasione: Cecilia si è beccata il virus intestinale, e la festa è saltata! Però non temete: la festa la faremo sabato prossimo, e io riproverò a fare la torta a castello! Grazie a tutte per l'incitamento... e che la forza sia con me!
Vi terrò informate!


7 dicembre 2008

PANE DI GRANO DURO

INGREDIENTI:
700 g di farina di grano duro; 1 cucchiaino e mezzo di sale fino; 425 g di acqua tiepida; 15 g di lievito di birra.
Unisci la farina e il sale in una ciotola e forma una fontana al centro. Se fa freddo, puoi scaldare la farina per 15 secondi nel microonde, alla massima potenza. Versa l'acqua in una ciotola e sbriciolaci sopra il lievito, e fallo sciogliere bene. Versa l'acqua con il lievito al centro della fontana di farina. Lavora l'impasto a mano, fino ad ottenere una palla che si stacca bene dalle pareti della ciotola. Trasferisci l'impasto su un piano infarinato e lavoralo bene per 10 minuti; devi allungarlo e tirarlo a mano per far sì che il glutine contenuto nelle proteine della farina si allunghi bene. Rimetti l'impasto nella ciotola, che avrai pulito e asciugato, coprila con della pellicola per alimenti e lascia lievitare in un luogo tiepido, sino a che non avrà raddoppiato il suo volume: dovrebbe bastare un'ora. Sgonfia l'impasto premendo bene con le nocche e trasferisci l'impasto sul piano di lavoro; lavora l'impasto, ma non troppo. Dagli la forma di una palla, mettilo su una teglia ricoperta di carta da forno e lascia lievitare, coperto, per 45-60 minuti in un luogo tiepido. Intanto scalda il forno a 220°C. Incidi la superficie del pane più volte, inforna e cuoci per 35 minuti, sino a che il pane sarà ben dorato in superficie. Lascia raffreddare il pane su una griglie prima di affettarlo.

Mi sono consolata così, quando anche Cecilia ha cominciato a vomitare, e abbiamo dovuto rimandare la festa! Lei poverina girava per casa con la sua bacinella porta-voisapetecosa.... ed era tristissima! E io non potevo consolarla con il cibo, come faccio di solito! Allora ho preparato il pane.... che è venuto proprio bene!

5 dicembre 2008

Gli errori della vita....aggiornamento

Cecilia dovrà farsene una ragione (e anche io!)... il castello non viene, ho proprio fatto un cattivo acquisto! In compenso, potrà avere un clown: guardate qui sotto!

Questi sono gli esperimenti di Emma con la mia (ex)favolosa piramide della Pupa. Adesso ditemi voi: dovrò mandarla alla scuola per estetiste, o direttamente a quella.... del Circo Togni?

2 dicembre 2008

Gli errori della vita

Credevo di essere una donna ormai completa..... ho comprato il mio primo stampo in silicone! Ho resistito fino ad ora, anche se mi avevano sempre attratto molto, e poi, l'altro giorno.... non ce l'ho fatta più! Mi sono lasciata guidare dall'impulso di spendere, e l'ho portato a casa! Non vedevo l'ora di collaudarlo, già vedevo aprirsi davanti a me le splendenti porte dell'alta cucina... e invece è stato un disastro! Sulla confezione non c'erano istruzioni, e questa la ritengo una valida attenuante alla mia personale Caporetto. Ho fatto la torta, e ho subito cercato di sformarla.... il castello è crollato! Allora ho fatto le mie ricerche, perché non potevo credere di essere stata tradita così, dopo tanti anni di corteggiamento, e ho scoperto che gli stampi in silicone bisogna ungerli al primo utilizzo, devono essere asciutti e i dolci devono essere sformati una volta freddi. Sono tre semplici regole, direte voi, ma ci credete che ho fatto TUTTO il contrario? Non l'ho unto, era ancora un po' bagnato quando ci ho versato dentro l'impasto, e ho cercato di sformare la torta appena sfornata! Domani però ci riprovo: domenica c'è la festa di Cecilia, e avrà il suo castello!!

28 novembre 2008

FARFALLE CON BROCCOLI E CAROTE

INGREDIENTI:
350 g di farfalle; 200 g di broccoli; 200 g di carote; 1 spicchio d'aglio; 20 g di burro; 1 piccola cipolla; 1 bicchiere di brodo vegetale; 40 g di parmigiano grattugiato; 1 cucchiaio di prezzemolo tritato; sale.
Pulite i broccoli e lessateli 10 minuti nella pentola a pressione, e poi mettetteli da parte. Pelate le carote, tagliatele a triangolini e rosolatele in una padella con l'aglio e la cipolla tritati; salate e cuocete il tutto per 5 minuti. Aggiungete il brodo e cuocete per altri 10 minuti; prendete i broccoli, tagliateli a pezzettini tenendo il fiore intatto e versateli in padella, amalgamando bene gli ingredienti. Lessate le farfalle in abbondante acqua salata, scolatele e versatele nel sugo preparato; mescolate, aggiungete il parmigiano e il prezzemolo e servite subito.

Devo ammettere che per far mangiare questa pasta ai mostri, ho dovuto usare la carta del terrorismo psicologico: chi non mangia, va subito a dormire! Però poi l'hanno mangiata tutta e hanno anche ammesso che era buonissima! Non so se perchè sentivano ancora forte la mia minaccia, ma di solito, soprattutto Cecilia, esordisce dicendo:"Diciamo che.... è meglio se non la cucini più!". Invece stavolta è andata liscia, e comunque era davvero ottima, per quelli a cui piacciono i broccoli!

27 novembre 2008

TORTA DI RISO

INGREDIENTI:
3 hg 1/2 di riso; 1 l 1/2 di latte; 1 pizzico di sale; la buccia di 1/2 limone; 3 hg di mandorle; 3 hg 1/2 di zucchero; 1 fialetta di mandorlato; 3 uova intere; 2 tuorli.
In una casseruola alta versare il latte, il riso, il sale e la buccia di limone: portare a ebollizione e lasciar bollire a fuoco basso, mescolando spesso, fino all'assorbimento del latte. Accendere il forno a 180°C. Togliere la casseruola dal fuoco e aggiungere tutti gli altri ingredienti. Imburrare una tortiera di almeno 26 cm di diametro, spolverizzarla di pan grattato e versare il composto; cuocere per 50-60 minuti, finché inserendo uno stuzzicadenti al centro della torta, questo non esca asciutto.

Questa è la ricetta del dolce della seduta del Club della Frittella di ieri. L'altro piatto erano gli gnocchi di patate al ragù: ottimi! Ormai, il nostro club non ne sbaglia più una!!! Anche la torta è stata apprezzata, e infatti non sono riuscita a fotografarla intera! Il club continua la prossima settimana, bimbi permettendo: sono tutti un po' costipati! Matteo è sotto antibiotico per l'otite, dopo una terribile dichiarazione fatta a suo padre: "Papà, non è colpa mia, ma ho sbadigliato, e mi è scoppiato l'orecchio!". Emma continua i mal di pancia strategici, e quando le dico che se ha mal di pancia, possiamo evitare di andare al club, mi dice con aria da martire:"fa niente, andiamo lo stesso!"... le manca solo il fazzolettino bianco in mano, e il ritratto di S. Maria Goretti sarebbe completo! Comunque, finchè durano gli anticorpi, noi andiamo avanti!

24 novembre 2008

CROISSANT

INGREDIENTI:
Per la pasta: 250 g di farina per pane; 1 uovo; 50 g di burro ammorbidito; 50 g di zucchero; 10 g di lievito di birra; 1 fialetta di vaniglia; 5 g di sale fino.
Sciogliete in 1/4 di bicchiere d'acqua tiepida il lievito, setacciate la farina con il sale fino in una ciotola, formate un incavo al centro e versatevi il lievito sciolto. Sgusciate l'uovo nell'incavo della farina, aggiungete lo zucchero, la vaniglia,e il burro a pezzetti. Amalgamate il tutto con la punta delle dita, incorporando a poco a poco la farina intorno: dovete ottenere un impasto granuloso. Trasferite l'impasto su un piano di lavoro infarinato e lavoratelo almeno 10 minuti. Formate una palla, trasferitela in una ciotola e lasciatela lievitare 2 ore in un luogo tiepido, coperta.
INGREDIENTI PER 12 CROISSANT:
1 panetto di burro da 100 g; 1 tuorlo d'uovo; 80 g di marmellata a piacere; 80 g di crema di cioccolato; 20 g di farina per la lavorazioneFate ammorbidire il burro a temperatura ambiente almeno 15 minuti. Riprendete la pasta lievitata, stendetela sul piano di lavoro infarinato con il mattarello, in un rettangolo di meno di 1/2 cm di spessore. Schiacciate il burro con il mattarello, nella sua confezione (o nella carta da forno) e trasferitelo al centro del rettangolo di pasta steso. Ripiegate sopra il panetto, a libro, i due lati lunghi della pasta. Stendete la pasta con il mattarello; ripiegate la pasta nuovamente a libro e stendetela con il mattarello nell'altro senso. Ripiegatela ancora una volta a libro e stendete nel senso opposto al precedente, in un rettangolo spesso circa 1/2 cm. Tagliate il rettangolo in striscie alte almeno 12-15 cm. Dividete ciascuna striscia in triangoli con base di 10 cm; sistemate al centro di ogni triangolo 1 cucchiaio di marmellata, o di crema al cioccolato, ripiegateli arrotolando i triangoli partendo dalla base verso l'apice, premete le punte allungandole e curvandole verso l'esterno. Foderate una placca con carta da forno prima bagnata e poi strizzata, disponete i croissant distanziati tra loro sulla placca e lasciateli lievitare 1 ora in un luogo tiepido, coperti. Accendete il forno a 180 °C, sbattete il tuorlo d'uovo con una forchetta e spennellate la superficie dei croissant. Cuoceteli 15 minuti fino a quando saranno dorati: sfornateli e serviteli.


Magari il risultato "visivo" non è il massimo, ma il sapore era ottimo! E' stato più che altro un tentativo di salvezza da un terribile week-end pantofolaio: io piegata in due dai dolori "mensili", Cecilia con il mal di gola, Emma con il raffreddore! Anche le bimbe alla fine hanno cominciato a dare segni di cedimento: hanno cambiato nome, Emma si chiamava Giovanna, e Cecilia Chiara. Inizialmente sono andate in giro per casa con la fascia (quella di spugna per lavarsi la faccia) sulla fronte, in stile flashdance, per partecipare alle olimpiadi, non ho ben capito per quale specialità. Poi giocavano a rincorrersi con il padre, ma Emma ha cominciato a chiamare sua sorella in soccorso....."Giovannaaaaaaaaa!!" Finchè si è ricordata che Giovanna era lei! E meno male che dovrebbe avere buona memoria!!

21 novembre 2008

TERRINA AL MAIS

INGREDIENTI:
250 g di wurstel; 1 cipolla; 1 scatola di mais; 80 g di olive verdi denocciolate; 2 uova; 1 bicchiere di brodo di verdura; mezzo bicchiere di latte; 50 g di uva passa; maggiorana; 1 pizzico di cumino; 1 cucchiaio di farina; 2 cucchiai di olio; sale, pepe.
Pelate la cipolla, tritatela finemente e rosolatela con l'olio; insaporite con la maggiorana e il cumino. Unite la farina, bagnate con il brodo e cuocete fino ad ottenere una salsa fluida. Tagliate i wurstel a pezzi, aggiungeteli alla salsa e cuocete per 5 minuti; trasferite il tutto in una pirofila e accendete il forno a 180°C. Battete le uova con il latte, aggiungetele al mais scolato e all'uva passa. Versate il composto nella pirofila, cospargete con le olive e la maggiorana, passate in forno caldo per 40 minuti. Servite caldo.

L'ho fatta ieri sera, ma non è stata un grande successo: cioè, a me e mio marito è piaciuta molto, ma le bimbe hanno rotto un po' le scatole per mangiarla! Ma del resto, fanno il loro lavoro! Comunque, da oggi sono ufficialmente iscritta al sito aggregatore di blog di cucina. Trovate il link sulla fascia a lato del mio blog: ormai non mi ferma più nessuno!!!

15 novembre 2008

PAN DI ZENZERO

INGREDIENTI:
70 g di burro; 200 g di zucchero; 1 uovo; 70 g di miele; 2 cucchiaini di aceto bianco; 240 g di farina; 1 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio; 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere; un pizzico di cannella in polvere; un pizzico di chiodi di garofano in polvere; un pizzico di cardamomo in polvere; zucchero per guarnire.
Lavorate il burro con lo zucchero in una crema soffice e chiara; unite l'uovo, continuando a mescolare, quindi amalgamate il miele e l'aceto, mescolando bene. Passate al setaccio la farina, il bicarbonato e le spezie e combinate al composto. Con le mani fate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela in frigorifero per 1 ora e mezza, o finché non si sarà consolidata. Preriscaldate il forno a 190°C. Dividete l'impasto in 4 pezzi. Prendete un pezzo per volta, lasciando in frigorifero l'impasto che non utilizzate. Fate rotolare ogni pezzo tra le mani fino a formare dei cordoni; tagliate ogni cordone in piccoli pezzi, con cui formerete delle palline. Spargete lo zucchero su un piattino, passatevi le palline e sistematele sulla piastra foderata di carta da forno, distanziandole e appiattendole un po'. Infornate per 10 minuti, finché non saranno ben colorite; ripetete l'operazione con il resto del composto.

Questi biscotti sono davvero buonissimi, e il profumo che esce dal forno è irresistibile... il profumo del Natale! Devo però fare delle precisazioni: non avevo il cardamomo, ma penso che con quello possano solo migliorare. I biscotti sono molto dolci, forse potete provare a diminuire la quantità di zucchero. Ultimo consiglio; distanziate molto bene le palline sulla piastra: la mia prima infornata si è unita tutta, e non si presentavano molto bene.... infatti non li ho fotografati, quelli!

14 novembre 2008

Liberiamoci del maiale: ARROSTO DI MAIALE FARCITO

Con questa ricetta partecipo ORGOGLIOSAMENTE all'iniziativa "Liberiamoci del maiale". Perchè il maiale è buonissimo (e da mezza emiliana che sono, non posso dire altro!!), ma solo sul tavolo, e non a Palazzo Chigi, e soprattutto, non con i destini di una intera nazione in mano! Ben vengano queste iniziative, usciamo dalle nostre cucine, e sbatacchiamo un po' di pentole e padelle!



INGREDIENTI:
600 g di polpa di maiale; 20 g di pancetta a dadini; 1 cipolla; 2 carote; 2 bicchieri di vino bianco secco; sale, pepe; 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Lardellate il pezzo di carne con la pancetta e le carote tagliate a pezzettini, ungetelo leggermente di olio e, dopo averlo disposto su un largo foglio di alluminio, circondatelo con la cipolla tagliata a pezzi. Aggiustate di sale e pepe; chiudete il foglio di alluminio a cartoccio, bucherellatelo e disponetelo sul cestello della pentola a vapore. Aromatizzate l'acqua con il vino bianco, portate a ebollizione e disponete il cestello coperto. Trascorsa un'ora, controllate la cottura. Tenete in caldo la carne nella pentola a vapore dopo aver spento il fuoco; frullate la cipolla con il sugo che si sarà formato, fatelo addensare, se fosse troppo liquido, poi tagliate a fette la carne e irroratela con la sua salsa.

13 novembre 2008

OVERDOSE

I figli, a mio parere, hanno il "fastidioso" potere di farti mettere in discussione le poche certezze che hai acquisito con notevole sforzo. Mi ritenevo una persona abbastanza equilibrata, soprattutto riguardo al rapporto con la salute, e le medicine in generale. Ma oggi Emma, uscita dall'asilo, mi ha chiesto di darle un AULIN, perché aveva male a una gamba. Dopo l'iniziale sbigottimento, perché non ci crederete, ma i miei mostri riescono ancora a sorprendermi, ho cominciato a chiedermi: ho forse esagerato con le medicine?
Giovy, dimmelo tu!!

12 novembre 2008

Club della Frittella... avanti così!

Oggi abbiamo superato noi stesse! Abbiamo preparato un arrosto di vitello al latte, e i brownies, di cui avevo già scritto la ricetta il 21/12/07. Vi scrivo la ricetta dell'arrosto, ma ho messo la foto dei brownies, perché l'arrosto, pur essendo molto buono, purtroppo non era un granché bello da vedersi, una volta tagliato!

ARROSTO DI VITELLO AL LATTE:
1,2 kg di girello, noce o contronoce di vitello; 1 cipolla; 100 g di prosciutto crudo; 25 g di funghi secchi; 1 dl di Marsala; 7,5 dl di latte; 1 cucchiaino di fecola; 50 g di sale; burro.
Fate ammorbidire i funghi secchi in acqua fredda per 20 minuti, poi scolateli, strizzateli e tritateli. Stendete le fette di prosciutto su un foglio di carta da forno accavallandole tra loro, disponete la carne al centro e avvolgetela completamente con il prosciutto; fissate il prosciutto con lo spago da cucina. Sbucciate la cipolla, tritatela finemente, sciogliete il burro in una casseruola ovale, unite la cipolla e soffriggetela dolcemente per 2-3 minuti. Unite la carne, rosolatela su tutti i lati, aggiungete i funghi secchi e sfumate con il Marsala. Unite il latte tiepido, tenendone da parte un bicchierino, e 5 dl di acqua calda; salate, portate ad ebollizione e cuocete la carne per un'ora e mezzo a fiamma bassa. Scolate la carne dal fondo di cottura, stemperate la fecola nel latte rimasto e unitela alla salsa in leggera ebollizione. Cuocete per 3-4 minuti e frullate. Tagliate la carne sottile, servitela con la salsa e decorate a piacere con poco prezzemolo tritato.

6 novembre 2008

SNICKERDOODLES


INGREDIENTI: 250 g di farina; 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio; 1/4 di cucchiaino di sale; una presa abbondante di noce moscata grattugiata; 115 g di burro; 175 g di zucchero; 1 uovo; 1 tuorlo; 1 fialetta di vaniglia; 1 fialetta di limone o arancia; 2 cucchiaini di cannella in polvere per guarnire; 2 cucchiaini di zucchero per guarnire.

Passate al setaccio insieme la farina, il bicarbonato, il sale e la noce moscata. Riducete in crema il burro con lo zucchero, unite l'uovo e il tuorlo, la vaniglia e il limone (o l'arancia), lavorando finché il tutto sarà soffice e chiaro. Incorporate gli ingredienti passati al setaccio mescolando bene; raschiate il composto dai bordi del recipiente, poi copritelo con della pellicola trasparente e mettetelo in frigorifero per 30 minuti. Accendete il forno a 180°. In una ciotola mischiate bene lo zucchero e la cannella. Con un cucchiaino raccogliete una piccola quantità di impasto e formate delle palline. Passatele nel miscuglio di zucchero e cannella e disponetele su due piastre da forno ricoperte di carta da forno, leggermente distanziate. Appiattite leggermente le palline e infornatele per circa 12 minuti. Quando i biscotti cominceranno a colorirsi ai bordi e si staccheranno bene dalla piastra, trasferiteli a raffreddare su una gratella. Se dovete cuocere più di una piastra di biscotti in un forno non ventilato, scambiateli di posto velocemente a metà cottura, in modo che questa risulti uniforme.

Questa è la ricetta del dolce del club della frittella di ieri, anche se vi devo avvertire di un possibile effetto collaterale: Emma alla sera, mentre stava sfogliando un libro di favole, mi ha chiesto di darle un libro più.... intellettuale! Allora, è vero che il libro era un TERRIBILE libro delle Principesse Disney, uno di quelli che apri e senti che ti stanno venendo le carie, per quanto sono melense e zuccherose le storie, ma vi assicuro che sono rimasta a dir poco sconvolta. Mettiamola così: spero che sia colpa dei biscotti!! Provateli, poi mi direte!

4 novembre 2008

CREPES RAFFINATEZZA

INGREDIENTI PER LE CREPES: 280 g di farina; 400 g di latte; 3 uova e 1 tuorlo; 2 cucchiai di olio d'oliva.
PER LA SALSA: 500 g di besciamella già pronta; 200 g di groviera; 230 g di prosciutto cotto tritato; 3 cucchiaiate di parmigiano grattugiato; 1 ciuffetto di basilico; 1 puntina d'aglio; alcune cucchiaiate di panna liquida; noce moscata; sale e pepe.


Passate la farina al setaccio, mischiatela con 1/2 cucchiaino di sale in una terrina e stemperatela poco per volta unendovi il latte, le tre uova, il tuorlo e l'olio. Rimescolate a lungo, in modo da ottenere una crema liscia, e lasciate riposare per circa 2 ore. Preparate le crepes, con l'accessorio apposito, o con un piccolo padellino antiaderente, e mettetele in un piatto. Ponete la besciamella in una casseruola sul fuoco, fate intiepidire e unite sale, pepe, basilico tritato finissimo con l'aglio e il parmigiano. Adagiate ora alcune crepes intere e ben distese sul fondo di una pirofila imburrata e spalmatele con un po' di salsa, appoggiatevi sopra qualche altra crepes in modo da formare uno strato e su questa mettete una parte di prosciutto; fate quindi un altro strato di crepes, uno di salsa, uno di groviera, continuando così fino all'esaurimento delle crepes. Terminate con la salsa e passate in forno già caldo (180°) per circa 30 minuti.

Questa è la ricetta inaugurale del secondo anno di club della frittella. Faremo, ovviamente, anche i biscotti, ma quella ricetta ve la scrivo nei prossimi giorni. Abbiamo rischiato di saltare il club questa settimana: ieri sono stata ricoverata in ospedale per un intervento all'utero in day hospital. Dovevano provare a togliermi un fibroma che mi sta rompendo un po' le scatole, quindi abbiamo programmato l'intervento. Mio marito mi ha accompagnato allle 6.30 del mattino (AAAARGHHH!!) in ospedale, a digiuno TOTALE dalla sera prima, e finalmente alle 10 mi hanno portata in sala operatoria, con una bellissima cuffietta verde, stile Grey's anatomy. Ero sulla barella, pronta, e terrorizzata, quando arriva un medico e mi chiede: "ma è lei che ha una ciste ovarica?" Lì mi sono sinceramente preoccupata e ho implorato:"NOOO, non toglietemi le ovaie, magari mi servono ancora!!". A mia discolpa, mi avevano già dato una dose di Valium! E' poi andato tutto bene, finché alle 17, mentre andavo dal medico per la visita di dimissione, ho avuto la grande idea di svenire nel corridoio... e volevano tenermi lì!!! Fortunatamente, dopo due flebo di fisiologica mi sono ripresa, e sono riuscita a tornare a casa.... Ma l'aspetto più "divertente" è che il fibroma non sono riusciti a toglierlo, quindi tutto questo casino, probabilmente, non è servito a niente!!
Mi consolerò con il cibo, come al solito!!!


29 ottobre 2008

PANINI PER HAMBURGER E HOT DOG

Credo di aver trovato la mia "Bibbia": è un libro che ho preso in biblioteca, si intitola "Pane - dalla baguette alla focaccia", di Linda Collister. Oltre a utilissimi suggerimenti per fare il pane in casa, è pieno di favolose ricette. Una è quella che vi scrivo oggi, i panini sono venuti benissimo, anche da mangiare così!

INGREDIENTI PER 18 PANINI:
650 g di farina bianca per pane; 1 cucchiaio di sale; 2 cucchiai di zucchero; 50 g di burro a cubetti; 15 g di lievito di birra fresco; 400 ml di latte tiepido; 1 uovo sbattuto. Per spennellare: 3 cucchiai di latte; una bella presa di sale.

Mescola la farina, il sale e lo zucchero in una grande ciotola; aggiungi il burro e amalgamalo con la punta delle dita, fino a che l'insieme si presenta a piccole briciole. Fai una fontana al centro. Sbriciola il lievito in una ciotola, quindi versa circa un quarto del latte per ottenere un liquido omogeneo. Versa nella fontana con il resto del latte e l'uovo; incorpora gradualmente la farina nel liquido, fino ad ottenere una pasta morbida, ma non appiccicosa: se risulta appiccicosa, aggiungi un po' di farina, 1 cucchiaio alla volta; se ci sono grumi, aggiungi ancora un po' di latte, 1 cucchiaio alla volta. Trasferisci la pasta su una superficie da lavoro infarinata e lavorala per 10 minuti, finché sarà morbida, omogenea e molto elastica. Rimetti la pasta nella ciotola (pulita e asciutta!), copri con la pellicola e lascia lievitare in un luogo tiepido, per circa 1 ora. Trasferisci l'impasto lievitato sul piano infarinato e schiaccia con le nocche per sgonfiarlo; dividi in 18 parti uguali. Per fare i panini da hamburger, modella la pasta in palline, quindi inarca la mano su ogni pallina, così che le punte delle tue dita ed il polso tocchino il piano di lavoro. Ruota delicatamente la mano in modo che l'impasto sottostante venga arrotondato e lisciato in una palla regolare. Appiattisci delicatamente. Per fare i panini da hot dog, modella ogni pezzo a forma di cilindro, quindi assottiglia delicatamente le estremità stringendo con le mani. Sistema i panini nelle teglie e lascia lievitare coperti per 45 minuti circa; nel frattempo, preriscalda il forno a 230°C. Scopri la pasta e spennella leggermente con il latte mescolato al sale; i panini per hamburger possono anche essere cosparsi con semi di sesamo. Cuoci per 5 minuti, poi abbassa il forno a 200°C e cuoci per altri 5/10 minuti, sino a che saranno dorati. Per mantenere morbida la crosta, lasciali raffreddare su una griglia metallica coperti con un canovaccio asciutto.

27 ottobre 2008

TORTA VARIEGATA

INGREDIENTI:
4 uova; 160 g di burro; 270 g di zucchero; 180 g di farina; 145 g di fecola di patate; 80 g di cacao amaro; 1/2 bicchiere di latte; 1 bustina di lievito per dolci; 1 pizzico di sale.
Ponete il burro a pezzetti nel robot da cucina e montatelo insieme a 230 g di zucchero: quando sarà soffice e spumoso, incorporatevi, uno alla volta, i tuorli d'uovo. Passate al setaccio i due tipi di farina, dopo averli mischiati con un pizzico di sale, quindi amalgamateli con leggerezza al composto di burro. Aggiungetevi poi il lievito, disciolto in un poco di latte tiepido e il latte rimanente e rimescolate bene. Infine amalgamate all'impasto anche gli albumi montati a neve soda. Ungete bene di burro una tortiera, infarinatela, poi suddividete in due parti l'impasto e unite, a una di esse, il cacao amaro setacciato e 40 g di zucchero, mescolando accuratamente. Versate allora, a cucchiaiate alternate, un po' del composto giallo e un po' di quello marrone dentro alla tortiera. Passate il recipiente in forno, preriscaldato a 180°C, e lasciate cuocere la torta per 45 minuti.

L'aspetto, come potete vedere, è notevole, ma vi assicuro che anche il sapore non era affatto male! Era da un po' che cercavo una ricetta per questa torta ai due colori, perché la faceva spesso mia nonna. Ed è impressionante come i ricordi che ho di mia nonna, che se ne è andata tre anni fa, a 92 anni, siano quasi sempre collegati al cibo. Certo, era una cuoca fantastica, e faceva un ragù che non sono mai riuscita ad eguagliare... il suo sapore mi tornava in mente ogni volta che sentivo la sigla del "Gazzettino padano", alla radio, visto che spesso ero là a mangiare, e mi faceva ascoltare la radio! Quando mangio le pesche sciroppate, mi ricordo sempre del piattino blu in cui me le serviva, e del fatto che ci permettesse di leccare il sughetto dal piattino, a patto di non farlo davanti a mio padre! L'oggetto che ho ereditato, e di cui sono più orgogliosa, è la sua macchinetta per fare la pasta all'uovo, che spero di non "tradire" mai. Mia nonna è per me così legata al gusto di amare attraverso il cibo, che l'unica cosa a cui pensavo durante il suo funerale era il ricordo di lei che montava (a mano, ovviamente!) la panna, e me la offriva con i biscotti del Mulino Bianco (le Pannocchie, per la precisione!).
Spero che prima o poi il ragù mi verrà buono come il tuo, nonna, intanto continuerò a provarci!

21 ottobre 2008

INTEGRAZIONE

Si parla molto oggi di integrazione, e proprio ieri sera vedevo un dibattito in TV, con un "povero" deputato leghista attorniato da maestre e professoresse inferocite, che gli davano contro per la proposta della Lega di creare delle classi ad hoc per i bambini immigrati che non parlano italiano. Mi sembrava però, anche se non sono riuscita a vedere tutto il dibattito, che mancasse un aspetto della questione, o per lo meno fosse stato trattato marginalmente: perché questi bimbi stranieri non vengono considerati come una straordinaria opportunità di conoscenza reciproca, e di apertura mentale per i nostri figli? Mi ricorderò sempre quando Cecilia, durante il primo anno di nido (non aveva ancora due anni!) tornò a casa e mi disse che Pape (un suo compagno musulmano) non poteva mangiare il prosciutto, perché era... "credente"!! Abbiamo riso un sacco su questa rivelazione, ma poi ci ho riflettuto su: io l'avevo dovuto studiare a scuola, che i musulmani non mangiavano il maiale, e senz'altro a due anni il fatto che potessero esserci "credenti" diversi da me non mi sfiorava nemmeno! Mi sembra insomma che l'opportunità che si apre davanti a questa generazione, al di là degli inevitabili problemi, sia grandiosa, e spero che non ce la faremo sfuggire! A presto

18 ottobre 2008

BISCOTTI ALLA CANNELLA E CIOCCOLATO

INGREDIENTI:
2 tuorli d'uovo; 1 fialetta di essenza di vaniglia; 150 g di burro ammorbidito; 100 g di zucchero a velo (o semolato!); 300 g di farina; 1/2 cucchiaino di lievito in polvere; un abbondante pizzico di sale; 1 1/2 cucchiaino di cannella in polvere; 80 g di cioccolato tritato grossolanamente (o in gocce).
In una ciotolina sbattete leggermente i tuorli, la vaniglia e 30 ml di acqua. Nel robot da cucina montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema leggera e di colore pallido, a cui gradatamente incorporerete le uova sbattute. Unite la farina, il lievito, il sale e la cannella e spolverizzateli sulla crema al burro. Mescolate finché la farina si sarà quasi completamente amalgamata e aggiungete il cioccolato. Non lavorate troppo a lungo il composto e formate una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente e lascerete in frigorifero per almeno 20 minuti. Preriscaldate il forno a 180°C. Stendete l'impasto in uno strato di circa 4 mm su una superficie leggermente infarinata; con un tagliabiscotti (io ho usato quello a fiore!) ricavate delle forme che trasferirete su una piastra da forno foderata di carta da forno. Infornate per 10-15 minuti finché non saranno leggermente dorati, quindi trasferiteli su una gratella e lasciateli raffreddare.

Visto che volevo fare la prof. progressista, tanto per intenderci... preferisco Michelle Pfeiffer alla Trinciabue (Mathilda!), avevo preparato questi biscotti come premio per la gara di verbi che avevo fatto la scorsa lezione. Ma i miei alunni mi hanno fregato: su 22, causa sciopero, ne è venuto solo uno, per cui i biscotti me li sono riportati a casa, e me li sono mangiata io! Sono piaciuti tanto alle mie bimbe... quelli che ho avanzato!! Che madre degenere!

16 ottobre 2008

L'amico immaginario

Personalmente non mi ricordo di averlo mai avuto.... c'era talmente tanta gente che bazzicava in casa nostra, che forse non rimaneva spazio sufficiente per un amico immaginario. Cecilia invece ce l'ha, ma ovviamente è del tutto particolare. Innanzitutto, si chiama IPIPI (?), è una specie di folletto, ma arriva solo quando lei fa la cacca! Durante le sue interminabili "sedute", Ipipi appare e le fa compagnia. Certo non deve avere un grande olfatto, non so se mi spiego! Ma del resto, le mie figlie quando impestano il mondo, fortunatamente, hanno sempre voluto stare sole: sostengono che questo fatto favorisca la concentrazione necessaria. E facilmente immaginerete che non mi sono mai opposta a questa loro richiesta!

12 ottobre 2008

TORTA DI CAROTE

INGREDIENTI:
4 carote piccole; 3 uova; 130 g di zucchero; 100 g di farina; 50 g di fecola; 1 bustina di lievito; 100 g di burro; 60 g di mandorle in polvere; sale.
Sbucciate le carote, grattugiatele finemente e sistematele tra due fogli di carta da cucina. Montate i tuorli con lo zucchero e lavorateli per alcuni minuti. Fate sciogliere il burro a fuoco molto basso, unitelo alle uova e mescolate bene. Mescolate insieme la farina, la fecola e il lievito e uniteli progressivamente al composto, mescolando con la frusta. Aggiungete le carote, le mandorle e mescolate bene. Montate a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale, e uniteli al composto a poco a poco. Imburrate e infarinate uno stampo (diam. 24 cm), versate l'impasto e cuocete nel forno già caldo a 170° per 40/45 minuti.

Ho preparato questa torta ieri da portare a Simonetta, che ci aveva invitato sul lago per far provare alle bimbe l'emozione della raccolta delle olive. Io ero entusiasta, lo spirito "georgico" si era impossessato di me, ma poi Cecilia aveva paura dei ragni, e si è chiusa in casa a leggere un fumetto, Emma invece ha cercato di arrampicarsi sugli alberi, mangiare le olive, e tante altre esperienze ricche di "emozioni".... Alla sera abbiamo chiesto a Cecilia se si era divertita, e la sua sfingea risposta è stata: "Diciamo di sì.....!"

9 ottobre 2008

Errata corrige



Scusate, ma come qualcuno mi ha fatto notare, avevo scritto melanane invece che melanzane! grazie, ho subito provveduto a correggere! ne approfitto per farvi vedere come si erano conciate le mie figlie mentre io e la mia dolce metà preparavamo la ricetta di cui sopra.... stavano giocando con farina e acqua!!
La situazione è poi degenerata quando Emma ha cominciato a scrollarsi le mani in giro per la cucina. Come potrete facilmente intuire, questo gioco è stato ufficialmente dichiarato PROIBITO in casa nostra!

TORTA SALATA ALLE MELANZANE

INGREDIENTI:
3 melanzane medie; 3 uova; 2 hg di svizzero (o emmental); sale; origano; pomodori ciliegia; 1 confezione di pasta sfoglia.
Tagliate le melanzane a cubetti, salatele e friggetele in una padella con poco olio, cospargetele abbondantemente di origano e sale e lasciatele raffreddare. Accendete il forno a 180°. In una terrina sbattete le uova con il formaggio a dadini, aggiungete le melanzane e mettete il tutto in una tortiera foderata di pasta sfoglia. Inserite i pomodori tagliati a metà e cuocere a 180° per 30-35 minuti.

Questo è stato il piatto di spicco del mio brunch di lunedì.... tanto per tirarmela un po'! Un altro piatto era la spuma di wurstel, ma siccome l'ho finita solo oggi (avevo esagerato con le dosi!) non riesco proprio a darvi la ricetta, anche se merita decisamente! Il brunch è stato organizzato da me per Francesca, che doveva vendere i prodotti della Just a qualche amica. Non ha venduto moltissimo, purtroppo, ma del resto eravamo solo in tre!! Ma la cosa che mi ha dato da pensare è che questi piccoli fatti ti dicono che ormai sei cresciuta (o vecchia?!), perché i "party", che fossero Just, Tupperware o Stanhome li facevano mia mamma e le sue amiche.... e allora mi sembravano così vecchie!!! Come direbbe Giulia, ormai ho fatto il "salto della quaglia"! Comunque provate la ricetta, è semplice ma ha sempre successo!

1 ottobre 2008

LE MIE PRIGIONI

Oggi è stata decisamente una giornata impegnativa: ho fatto la mia prima lezione di lettere "dietro le sbarre". Una cosa è sicura: puoi vedere tutti i film che esistono sulla vita carceraria, ma finché non ci entri, non ti rendi conto! E forse, visto che io sapevo che dopo tre ore ne sarei uscita, non posso nemmeno io dire di essermi resa conto di cosa voglia effettivamente dire. Vi faccio la cronaca della giornata. Arrivo alle 14, mi faccio riconoscere, parcheggio la macchina, e una volta in portineria già mi vogliono mandare a casa, perché la direttrice del carcere non ha fatto in tempo a firmare il mio permesso! Ero quasi contenta, ma poi qualcuno ha parlato con qualcun altro... mi hanno fatto passare (14.30!) dopo avermi perquisito la borsa e avermi fatto depositare in macchina soldi e CELLULARE... tre ore senza, non vi dico l'angoscia, per me che lo porto anche in bagno!! Davanti alla prima porta, in attesa della guardia, già mi sentivo Michelle Pfeiffer in "Pensieri pericolosi", e invece mi sono subito trasformata in Mr. Bean, perché ho cercato di richiudere la porta (pesantissima!!) nonostante la guardia mi facesse dei cenni strani, che poi ho capito volevano dire... si chiude da sola!! Sono poi arrivati i miei 7 alunni, e abbiamo cominciato la lezione, che devo dire è stata piacevole e divertente, a parte quando, negli ultimi 5 minuti, li ho lasciati chiacchierare e mi sono sentita catapultata in "Un giorno in Pretura", perché hanno cominciato a parlare di evasioni, patteggiamento, avvocati, sospensione della pena, eccetera eccetera! Tutto sommato è stata una giornata fuori dal comune! Domani devo tornarci, vi terrò aggiornati!

30 settembre 2008

Tagliatelle in crema di basilico

Mi sono recentemente resa conto che cucinare, e non solo mangiare, ha su di me un effetto rasserenante. Insomma, se sono giù di morale, o agitata, devo sporcarmi le mani! Sabato ho accettato un incarico annuale come insegnante dei corsi di licenza media per adulti (le 150 ore, per capirci) con tre classi, di cui una in carcere.... poi mi sono fatta prendere dall'agitazione. Per calmarmi un po', ho preparato insieme a mio marito le tagliatelle, e le ho condite con questa specie di pesto, molto buono e più economico del classico pesto (avete notato quanto costano i pinoli??). E' stato un successo.

INGREDIENTI: due mazzi di basilico; due spicchi d'aglio; due acciughe sotto sale; 100 g di parmigiano; olio extravergine di oliva; sale, pepe.
Frullate le foglie di basilico con le acciughe (dissalate sotto l'acqua corrente), l'aglio, 30 g di parmigiano, abbondante pepe e un bicchiere circa di olio. Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente, conditela subito con la crema al basilico, decorate con il parmigiano rimasto ridotto in scaglie e servite.

26 settembre 2008

Il senso del dovere

Non so come accada, ma i bambini cominciano la scuola materna (ops, dell'infanzia) e vengono catapultati in una specie di universo parallelo, con i suoi riti e i suoi linguaggi. Fino alla settimana prima erano dei piccoli mostri che vivevano più o meno allo stato brado, e te li trovi trasformati in consapevoli utenti di un servizio! Non sto delirando, è una considerazione che ha provocato in me un atteggiamento di Emma. Sono andata a prenderla oggi, e quando ormai eravamo quasi a casa, se ne è uscita con questa esclamazione: "Ma oggi è venerdì, che stupida! Dovevo portare a casa la mia sacchetta!!". Beh, io sono rimasta attonita: fino a ieri non riuscivo nemmeno a farle capire se doveva cenare o fare colazione, ditemi un po' voi! Tanto di cappello all'istituzione!

21 settembre 2008

DICE IL SAGGIO...

C'è un proverbio che dice di stare attenti a chiedere, perché quello che si chiede potrebbe avverarsi! Ecco, io ho sperato per tutta l'estate che la scuola mi chiamasse per una supplenza, e ora, che sono incasinata come non mai per l'inserimento di Emma alla scuola materna, ovviamente mi hanno chiamato! E ancora più ovviamente, mia suocera è andata al mare, tanto, le avevo detto io, figurati se mi chiameranno così presto! Ho dovuto far venire mia madre qui per tre giorni da Milano, e ho pure rotto le scatole a Giulia, oltre naturalmente a quelle di Grazia, che ormai non stanno più insieme, per tutte le volte che gliele ho fracassate! Giulia a dire il vero mi ringrazia spesso, perché sostiene che i miei mostri siano l'anticoncezionale perfetto... dovrò forse sentire sulle mie spalle il peso dell'estinzione della specie? E poi con Giulia posso sperimentare nuove ricette! L'altra sera ho preparato un piatto molto "autunnale": pasta con la zucca: buonissima! Giulia mi ha chiesto la ricetta!
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
350 g di pasta corta (perfette le farfalle, se vi piacciono!); 450 g di zucca già pulita; 20 olive (verdi o nere, è indifferente); 1 spicchio d'aglio; 2 cucchiai di parmigiano grattugiato; peperoncino; prezzemolo; olio; sale.
Frullate la polpa della zucca con un bicchiere d'acqua e un ciuffo di prezzemolo; versate tutto in un tegame, unite l'aglio, 2 cucchiai di olio e fate cuocere a fiamma bassa per 30 minuti circa, diluendo con acqua bollente se necessario. Salate, trasferite in una zuppiera e unite il peperoncino e le olive tritate. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente, versatela nella zuppiera, unite il parmigiano e un filo d'olio, mescolate e servite.

12 settembre 2008

Cheese cake ai tre gusti

Per cominciare alla grande questo nuovo anno scolastico, abbiamo fatto un "ritiro" a Milano, nel mio paesello natio.... in pratica, sono andata a farmi coccolare e viziare dalla mia mamma! Così i miei mostri hanno fatto il pieno dei loro cugini (5!!), e sfortunatamente anche io: a pranzo eravamo anche in nove! La scena più drammatica si è consumata martedì, quando Cecilia è caduta su un cactus e si è riempita un braccio di spine: mia madre, dopo essersi sincerata che il cactus stesse bene, si è armata di pinzetta, e di pazienza, e ha provveduto alla rimozione. A me era andata peggio: il mio nipotino, adesso diciassettenne, ci si era seduto sopra.... e io ho dovuto rimuoverle! Comunque, siccome non c'è limite al peggio, dopo due minuti dalla fine dell'operazione, qualcuno (il colpevole non è saltato fuori!) ha fatto cadere un barattolo in vetro, che ovviamente è andato in mille pezzi. Emma, ancora più ovviamente, era a piedi nudi, e ha cominciato a urlare. Io pensavo che si fosse tagliata un piede, e volevo controllare, ma lei si teneva i piedi e urlava: "ce le ho tutte le dita, non vedi?!!" Ma si può? Sapendo comunque il casino che avremmo portato dai miei, ho preparato loro una buonissima torta, la cheese cake ai tre gusti. Vi do la ricetta, sappiate che è un po' lunga da preparare, e che sporcherete fino all'ultimo vostro padellino!
Ingredienti:
Per la base: 200 g di biscotti (digestive, o tarallucci); 70 g di burro; 70 g di zucchero
Per la crema: 3 uova; 150 g di zucchero; 250 g di ricotta; 3 dl di panna fresca da montare; 15 g di gelatina in fogli; 1 cucchiaio di caffè istantaneo; 80 g di cioccolato al gianduia.
Sbriciola i biscotti, incorporavi il burro sciolto e lo zucchero; distribuisci il composto in uno stampo a cerniera, livellalo e mettilo in frigo. Separa i tuorli dagli albumi; in una ciotola, monta i rossi e lo zucchero con una frusta. Metti i fogli di gelatina in una ciotola di acqua fredda perché ammorbidiscano; scolali bene e falli sciogliere in un pentolino a fuoco bassissimo. Appena la gelatina si è sciolta, uniscila al composto di uova e mescola bene. Unisci poi la ricotta, gli albumi montati a neve e infine la panna montata. Suddividi la crema in tre ciotole, versa una prima parte di crema al naturale sullo strato di biscotti e riponi in frigo per mezz'ora. Fai fondere il cioccolato a bagnomaria, amalgamalo alla crema, stendi la crema al cioccolato sopra allo strato di crema al naturale e metti in frigo per mezz'ora. Diluisci il caffè istantaneo con un cucchiaio di acqua bollente, amalgamalo delicatamente alla crema e stendi il composto sopra alla crema al cioccolato. Lascia in frigorifero per almeno 6 ore prima di servire.

8 settembre 2008

Ci sono ancora!!

Temevate di avermi perso per strada, vero? O forse speravate, in ogni caso... ero solo in vacanza al lago con i mostri, e lì non ho l'accesso a internet! Però ho preso nota delle castronerie uscite dalla bocca delle mie figlie, e ora ve le ripropongo, in breve! Innanzitutto, hanno fondato un club dalle finalità decisamente imprecisate: un giorno vendevano profumi "casalinghi", il giorno dopo disegni (ahimè, sempre casalinghi!), ma la cosa notevole è che si erano dotate di nick-name ad hoc, e quello scelto da Cecilia era tutto un programma: SHAKIRA. Adesso ditemi voi... non devo preoccuparmi per il suo futuro? Cecilia ha poi pensato bene di farmi perdere 10 anni di vita (mai 10 kg di vita, fianchi, glutei etc, eh?!), e si è tirata sull'alluce la televisione dei nonni; vi anticipo: non so come abbia fatto, e no, la televisione non si è rotta! L'ho portata al pronto soccorso, e sono dovuta andare con Emma appresso che, nel triage, mentre io cercavo il dottor Kovac, ha detto che lei non voleva assolutamente DOTTORARSI! Comunque, il dito non si era rotto, il dottor Kovac non l'ho trovato, e le vacanze sono proseguite abbastanza tranquillamente. Nel nostro residence ci sono una valanga di bambine più o meno dell'età di Cecilia, e Marta, a cui ho chiesto come era andato il suo primo anno di scuola elementare. Ci ha pensato un po' su, e poi: "uno schifo!" - pausa - "però le lasagne erano buone!" ... che sintesi sublime!
Ora siamo tornati a casa, pronti per riprendere un nuovo anno scolastico! Emma comincerà la scuola materna, preparatevi a resoconti agghiaccianti!

7 luglio 2008

TORTA ALLO YOGURT

Vi passo la ricetta di una buonissima torta allo yogurt, che potete anche farcire con creme, marmellate o nutella. Oltretutto per un po' non vi darò ricette, mi sono messa a dieta (di nuovo!!), quindi eviterò di cucinare manicaretti!

Ingredienti: 250 g di yogurt; 300 g di zucchero; 300 g di farina; 150 g di maizena; 1 bustina di lievito; 100 g di burro; 100 ml di latte; 3 uova; la scorza di un limone; 1 pizzico di sale.
Dividete gli albumi dai tuorli, aggiungete il sale agli albumi, montateli a neve ben ferma e metteteli in frigorifero. Scaldate il forno a 180°; aggiungete lo zucchero ai tuorli e montateli con una frusta; mettete il burro in un pentolino, scioglietelo a fuoco molto basso, senza farlo soffriggere. Setacciate la farina, la maizena e il lievito in una ciotola; versate lo yogurt nella ciotola con i tuorli, montate ancora 2 minuti e aggiungete la scorza di limone. Aggiungete le farine setacciate, a cucchiaiate, al composto di tuorli; aggiungete poi il latte e il burro, poco per volta, alternandoli, fino ad esaurire tutti gli ingredienti. Aggiungete al composto 2 cucchiaiate di albumi montati, mescolate con cura e continuate ad incorporare tutti gli albumi. Bagnate e strizzate con cura un pezzo di carta da forno, disponetelo con cura all'interno di uno stampo da forno del diametro di 26 cm. Versatevi il composto e mettete in forno per 40 minuti.

29 giugno 2008

Buon compleanno Emma!!!!

Oggi Emma compie 3 anni, finalmente! Tutti quelli che hanno figli che hanno già compiuto la fatidica età credo concorderanno con me che i 3 anni sono il classico "giro di boa" dei nanetti. Quando tuo figlio compie 3 anni, ti si apre un mondo di nuove possibilità: innanzitutto (e non ditemi che è poco!) puoi lasciarlo allo smaland, il kindereim dell'ikea, per intenderci; e poi i giochi non hanno alcun tipo di limitazione. Se prima di questa data qualsiasi gioco poteva "contenere piccole parti che possono essere ingerite", a rigore adesso potresti comprargli anche un kalashnikoff, se si scrive così! E' ininfluente il fatto che magari tuo figlio, o figlia, nel mio caso, continui ad essere una disgraziata, a mettersi in bocca di tutto e ad arrampicarsi ovunque, ormai ha tre anni, e ha acquisito la maturità necessaria... anche se non si vede!
In ogni caso, Emma l'abbiamo festeggiata ieri con nonni e parentame vario, ognuno portava qualcosa, e io ho preparato, tra le altre cose, una spuma di tonno che ha riscosso notevole successo, finché non si è sparsa la voce di quanto burro ci fosse dentro. Se siete pronti a correre questo rischio, vi passo la ricetta.

400 g di tonno sott'olio; 3 acciughe dissalate e disliscate (o un po' di pasta d'acciughe); 1 cucchiaio di capperi; 200 g di burro; 3 cucchiai di brandy, o il succo di 1/2 limone. Passate il tonno, le acciughe e i capperi (sciacquati) al mixer, poi sbattete il composto con il burro e il brandy. Foderate uno stampo (se l'avete, a forma di pesce, altrimenti va bene quello da plum-cake) con un foglio di alluminio. Versatevi l'impasto e tenetelo in frigo per qualche ora prima di servirlo, accompagnato da crostini di pane.

27 giugno 2008

Gli esami non finiscono mai

E invece non è vero... finalmente sono finiti i miei primi esami dall'altra parte della barricata! E' stata una immane faticata, soprattutto dal punto di vista burocratico... non so quante firme ho dovuto mettere ( a proposito, mamma, grazie per il doppio nome... senza virgola!). Credevo di aver raggiunto il massimo di firme con il mutuo, e invece...! Io sono stata MOLTO buona con i miei alunni, anche perché vedevo davvero il terrore nei loro occhi! Le bestialità non sono mancate, cito solo le due migliori; prova nazionale, quesito di grammatica che chiedeva di trasformare una interrogativa diretta in indiretta; prima frase: Giovanna mi chiese:"Quando arriva il medico?" e un mio alunno ha scritto: Il medico arriva domani!!! Agli orali, invece, mi è stato detto che Hitler ha deportato gli ebrei in Israele!! Queste sono le migliori, ma purtroppo non sono le uniche! Adesso sono finiti, finalmente, e tutti ci godiamo le vacanze! E chissà dove sarò l'anno prossimo!

24 giugno 2008

LA MISURA DELL'AMORE

E' possibile secondo voi "misurare" l'amore? Un buon metodo, a mio modesto parere, è chiedersi cosa si è disposti a fare per amore di una persona. Se questo funzionasse, oggi avrei avuto la conferma dell'amore sconfinato che ho verso mio marito. Alle 13.30 di questo caldo, afoso, soffocante pomeriggio di giugno ho.... ACCESO IL FORNO!!!! Ebbene sì, gli ho preparato i biscotti marmorizzati, di cui vi ho già passato la ricetta, (200°C per 12 minuti!!) e anche una torta con le gocce di cioccolato! E non ho nemmeno potuto cucinare in mutande (ebbene sì, ogni tanto mi capita!), perché il palazzo di fronte al mio è in ristrutturazione e ho gli operai che circolano sotto le mie finestre. Penso che in questo periodo non ci sia bisogno di altre morti bianche! Già che ci sono, vi passo la ricetta di questa torta, che di solito piace molto ai bambini.
INGREDIENTI:
300 g di farina; 150 g di zucchero; 100 g di burro; 3 uova; 1 bicchiere di latte; 100 g di cioccolato a pezzettini; 1 pizzico di sale; 1 bustina di lievito.
Nel mixer sbattete bene i tuorli con lo zucchero, aggiungete il burro a pezzetti, il latte, la farina, il sale, le chiare sbattute a neve ben ferma, il lievito e mescolate molto bene. Per ultimo aggiungete il cioccolato, e mescolate appena per combinare il tutto (attenzione a non tritare troppo il cioccolato). Travasate in una teglia imburrata e infarinata e passate subito in forno caldo (180°C). Tempo di cottura: 30 minuti, senza aprire lo sportello, finché infilando uno stecchino all'interno della torta non esca asciutto. Lasciate la torta, in forno spento, ancora per 5 minuti, dopodiché mettetela su una gratella a raffreddare.

19 giugno 2008

Emma, la regina dell'eufemismo

Non posso che definirla così, e penso che avrà davanti a una brillante carriera come politica. Qualche notte fa sono stata svegliata (alle 3.30, faccio notare!) da una Emma che ostentava indifferenza e che mi dice: "Mi sono cambiata i pantaloni".... come se fosse normale e abituale, svegliarsi di notte appositamente per cambiarsi i pantaloni del pigiama!! In realtà, aveva allagato il letto (indovinate di cosa?!), quindi si era alzata, cambiata i pantaloni e venuta a comunicarmi questa grande notizia! Speriamo che la prossima volta non mi svegli alle tre, ma magari alle sette, dicendomi:" Ho cambiato le lenzuola!"... sinceramente, preferirei!!

16 giugno 2008

Apple pie

Scrivo dopo un week end passato senza mostri (sono al mare con i santi nonni!), cosa che non accadeva da non so quanto! All'inizio è stato travolgente, ci si apriva un universo intero di possibilità, ma devo ammettere che in fondo le bimbe ci sono mancate, e non poco! Per tirarci su il morale ho fatto la torta preferita di mio marito, la Apple pie. E' una torta buonissima, di sicuro successo, ma dovete avere nervi saldi, e non spaventarvi per la quantità d burro previsto dalla ricetta! E ovviamente dovete GIURARE di non metterne neanche un grammo di meno!INGREDIENTI:
Per la pasta: 325 g di farina; 180 g di burro a cubetti; 2 cucchiai di zucchero. Per il ripieno: 800 g di mele (meglio quelle verdi, ma viene buona con tutte!); 125 g di zucchero; 1 cucchiaino di cannella in polvere; 1/4 di noce moscata; 2 1/2 cucchiai di farina; 20 ml di succo di limone; 40 g di burro a cubetti.
Per la pasta, passate nel mixer la farina, lo zucchero, il burro e un pizzico di sale fino a ottenere un impasto granuloso. Con il mixer in funzione, unite 30 ml di acqua e frullate fino ad amalgamare; avvolgete la pasta con la pellicola trasparente e mettete in frigo per almeno 20 minuti. Per il ripieno, mondate, pelate e dividete in quarti le mele; tagliatele finemente a fettine e mettetele in un grande recipiente. Mescolate lo zucchero, la farina, le spezie e una buona presa di sale e spargete la polvere ottenuta sulle mele, incorporate il succo di limone e mescolate bene. Preriscaldate il forno a 180°C. Su una superficie leggermente infarinata, stendete una porzione di pasta (un po' più di metà) in un cerchio 5 cm più largo di uno stampo di 23 cm di diametro. Spianate la pasta delicatamente e adagiatela nella teglia; con le dita pressate bene l'impasto nello stampo (ricoperto di carta da forno, o imburrato e infarinato) per eliminare eventuali bollicine d'aria. Eliminate la pasta in eccesso, lasciando tuttavia che fuoriesca un bordo di 2,5 cm. Versate il ripieno di mele nella teglia, quindi spennellate i bordi della pasta con acqua; stendete la porzione di pasta rimasta dello stesso spessore della precedente. Cospargete le mele di burro e coprite con il secondo disco di pasta; praticate sulla superficie quattro incisioni che permettano al vapore di fuoriuscire durante la cottura. Eliminate la pasta in eccesso, quindi pressate bene i due bordi in modo da sigillare la torta; spennellate la superficie di acqua, spolverizzate con lo zucchero, quindi infornate per 55-60 minuti. Trasferite la torta su una gratella e servitela tiepida o fredda.

12 giugno 2008

Richiedesi consulenza

Emma a settembre comincerà la scuola materna, ieri sono andata all'incontro di presentazione della scuola, e mi hanno dato una specie di compito delle vacanze (o forse sono io che lo vedo così... deformazione professionale!): devo raccontare loro qualcosa della mia bimba. Mi sono messa subito d'impegno, e volevo chiedervi un parere su quello che ho scritto! Grazie in anticipo!
"Premesso che in questo caso non vale la frase tipica dei telefilm americani , accetto volentieri di parlarvi di Emma, così che sappiate a cosa state andando incontro... tanto ormai non potete più rifiutarvi di prenderla...GIUSTO?!
Emma...Emma è, nel bene e nel male, una FORZA DELLA NATURA! E' la regina del contropiede, ti prende sempre alla sprovvista, e colpisce quando meno te lo aspetti! Questo l'ho capito subito, dal momento del suo concepimento, avvenuto esattamente quando avevamo deciso che forse era meglio aspettare un attimo ad avere un secondo figlio! Durante la gravidanza, poi, non si è smentita: ero convinta che fosse un maschio, e non perché lo volessi, avrei di sicuro preferito la femmina, e infatti... Ultima ecografia: tutto a posto, la bambina è già girata, ha trovato la strada, tanto per intenderci. Beh, si è agitata talmente che mi hanno dovuto fare un cesareo, perché a una settimana dal termine si era messa podalica, con il sedere al posto della testa! E questo è stato solo l'inizio...
Con Emma non puoi fare programmi, previsioni: è brutto dirlo, ma ...è lei che comanda! Ha la testa dura e sa sempre quello che vuole, e quindi a casa è LOTTA CONTINUA, anche perché abbiamo in famiglia un ampio campionario di teste dure! Non volevo spaventarvi troppo, in fondo è una bambina buona e allegra, che sa stare con gli altri bimbi, gioca anche tanto da sola, è autonoma e indipendente (da quando ha compiuto 2 anni non usa più il pannolino, e da qualche mese si veste da sola), però con lei non si può mai abbassare la guardia!"
Tralascio la parte delle informazioni pratiche, adesso tocca a voi: ditemi che ne pensate e se ho dimenticato qualcosa! Grazie ancora

23 maggio 2008

LEZIONE DI GEOGRAFIA

Ore 15.10 (o giù di lì!): ultima ora dell'ultimo giorno della settimana.... mantenere l'attenzione non è cosa semplice! La lezione di geografia oggi verteva sull'economia mondiale, in particolare sul settore primario. Beh, possiamo dire che la lezione si è trasformata in una lezione di geografia astronomica, sentendo le cacchiate "astronomiche" (appunto!) che i miei alunni sono riusciti a tirare fuori. Innanzitutto abbiamo scoperto che i monsoni sono degli animali molto grossi, i prodotti ittici sono i pelati in scatola, e la badata è la patata con il raffreddore. L'ultima definizione, a onor del vero, è opera mia, perché non so proprio cosa sia (era in un elenco di tuberi, se qualcuno sa qualcosa, grazie!). Direi che oggi abbiamo dato il meglio di noi, meno male che la scuola sta per finire!

19 maggio 2008

ho da poco finito di leggere un bellissimo libro, "Confortatemi con le mele" di R. Reichl (edito da Ponte alle Grazie), un romanzo con molte ricette interessanti. Non appena calerà il costo delle albicocche (ne ho comprate sabato quattro, a 3,99 euro al chilo!!!), voglio provare a fare questa:

TORTA DI ALBICOCCHE
1 dose di pastafrolla per una torta da 8 persone; 1 kg di albicocche; 125 g di burro; 150 g di zucchero; 90 g di farina; 1 cucchiaino di noce moscata grattugiata.

Stendete la pasta e foderate fondo e bordi di una tortiera con diametro di 22 cm circa. Pizzicate i bordi e infilate la tortiera nel freezer per 15 minuti. Accendete il forno a 200 °C; lavate le albicocche e asciugatele. Apritele a metà con le dita ed eliminate i noccioli. Fate sciogliere il burro a fuoco medio, quindi aggiungete lo zucchero, poi la farina e la noce moscata. Disponete le albicocche sulla pasta nella tortiera, copritele uniformemente con il composto contenente lo zucchero. Infilate la tortiera nel forno sul ripiano più basso. Dopo 10 minuti, abbassate il forno a 180° e lasciate cuocere per altri 35 minuti, o finché sulla torta si sarà formata una crosticina intensamente dorata. Trasferite la torta su una griglia e fate raffreddare prima di servire.

Se qualcuno la prova prima di me, poi mi dica come è venuta! A presto

28 aprile 2008

VACANZE ROMANE

Ce l'abbiamo fatta! siamo riusciti ad organizzare un viaggio a Roma, e siamo anche tornati indietro (sani e salvi!). Venerdì siamo arrivati a mezzogiorno, siamo andati a casa di Cristiana (grazie mille ancora, tra l'altro!) e dopo un riposino siamo andati all'attacco: panteon, fontana di trevi (Cecilia è rimasta letteralmente a bocca aperta!), campidoglio con vista dall'alto dei fori (e con pipì di Emma al tabularium!) e bocca della verità... chiusa! Ci tengo a dire che la bocca della verità me la sarei anche risparmiata, ma mia suocera aveva messo in testa a Cecilia che doveva per forza andarci... quando poi, l'indomani, l'abbiamo trovata aperta, Cecilia ha avuto paura e non ha voluto metterci la mano dentro!! Alla sera, cena a trastevere in un locale tipico, con un affresco sul muro che raffigurava castel s. angelo (e Emma: quello l'abbiamo vedeto!! grande Emma!). Sabato: piazza s. Pietro (coda chilometrica per entrare in chiesa... sarà per la prossima volta!), trinità dei monti, via del corso, mc donalds, colosseo (con pipì di Emma sotto l'arco di costantino!). alla sera, pizza a trastevere (buonissima, con patate e salsiccia!). Domenica mattina, passeggiata nella trastevere meno turistica, s.cecilia (con benedizione di Cecilia da parte della madre superiora!), s. maria dell'orto. Al pomeriggio abbiamo preso il treno per tornare. Ho poi chiesto a Cecilia cosa le era piaciuto di più di questo viaggio: il Disney store e i sofficini che crocchè! Queste sono le soddisfazioni della vita!!!

24 aprile 2008

Sformato di orzo con salsa di pomodoro

Questa è la ricetta in programma per il club della frittella di mercoledì prossimo. E' un piatto molto fresco, spero di non portare sfiga di nuovo!
Ingredienti per 4 persone:
300 g di orzo perlato; 150 g di piselli; 2 carote; 2 zucchine; 2 patate; 2 cucchiai di capperi; 70 g di tonno; 80 g di emmental; 2 uova; 1/2 limone; 4 cucchiai di olio; sale e pepe. Per la salsa: 1 lattina di polpa di pomodoro; 4 cucchiai di aceto di mele (facoltativo); 1 cipollotto; 20 g di mollica di pane; 2 rametti di basilico; olio; sale e pepe.
Lavate le verdure e tagliatele a cubetti, tenendole separate: mettete le patate in una ciotola di acqua fredda. Sgocciolate i capperi e il tonno, e spezzettate quest'ultimo; tagliate il formaggio a dadini, rassodate le uova e tritatele grossonalamente. Spremete il mezzo limone e filtrate il succo con un colino; portate a ebollizione 4 litri d'acqua, salatela e cuocetevi 10 minuti i cubetti di patate e quelli di carote; scolateli e trasferiteli in un colapasta. Cuocete i piselli e le zucchine nella stessa acqua 5 minuti; scolateli e trasferitele nel colapasta. Versate l'orzo nell'acqua delle verdure, bollente, cuocetelo per 40 minuti a fuoco basso, scolatelo, raffreddatelo sotto l'acqua corrente e lasciatelo sgocciolare. Mettete in una ciotola l'orzo, le verdure, il tonno, i capperi, l'emmental, le uova, condite con olio, sale, pepe e limone e mescolate. Foderate uno stampo di 1 l di capacità con pellicola trasparente, versatevi il composto e pressatelo bene con il dorso di un cucchiaio; mettete in frigo per almeno 60 minuti. Preparate quindi la salsa: tritate il cipollotto e mettetelo nel frullatore con la polpa di pomodoro, l'aceto, il sale, il pepe, la mollica di pane, l'olio e il basilico. Frullate fino ad ottenere un composto liscio e mettete in frigo per 30 minuti. Capovolgete lo stampo con l'orzo su un piatto da portata, sformatelo e servite con la salsa di pomodoro.

23 aprile 2008

Voglio il Dottor Shepherd!!!!

Ogni tanto mi piacerebbe trapanare il cranio delle mie figlie (ah, il dottor stranamore!!) per vedere di riuscire a capire cosa passa loro per la testa. Oggi, per esempio, ho detto a Emma che dovevamo andare in banca per pagare il suo asilo e la scuola di Cecilia. E quando mi ha chiesto se dovevamo pagare anche la mia di scuola, io, senza volerla iniziare ai misteri della finanza, ho cercato di spiegarle che era la scuola che pagava me, perché ci lavoravo. Allora mi ha guardato e mi ha detto: "Ma con quel maglione? Ma tu sei grossa, non ci passi!" A parte che mi sono sentita uno straccio, mi ero vestita più o meno con la cosa più vicina alla mia mano quando avevo aperto il cassetto, data la mia catatonicità di stamattina, non ho proprio capito cosa volesse dire! Spero vivamente che per banca intendesse bancomat, e lì non ci passa proprio nessuno! Aspetto vostri suggerimenti, e compatimenti per aver generato il seguito de "Il diavolo veste Prada!" A presto!

22 aprile 2008

TORTA DI ROSE


Mia mamma mi ha richiesto espressamente questa ricetta, che viene benissimo, se uno non si fa spaventare dalla quantità esagerata di burro. Per i più morigerati, metto anche la variante alla marmellata. Temo però per il destino di questa ricetta: mia mamma ha una serie di"ossessioni", per così dire, cose specifiche che non riesce mai a trovare di suo gradimento, e che continua a comprare in fogge e tipologie diverse, finché non trova quella giusta, o non si dà per vinta (cosa che succede più spesso!). Risultato: ha la cantina piena di ammennicoli per girare la frittata, per pulire le scanalature dei caloriferi, e il ricettario pieno di varianti di torta delle rose! Questa l'ho fatta, ed è buonissima: speriamo che almeno in questa categoria trovi la risposta alle sue domande!
Ingredienti:
1 cucchiaio di zucchero; scorza di limone; 150 gr di latte; 1 cubetto di lievito di birra; 3 cucchiai di olio; 3 tuorli d'uovo; 350 g di farina; 1 pizzico di sale. Per la farcitura: 150 g di zucchero; 150 g di burro.
Inserire nel mixer lo zucchero e la scorza di limone, e tritare finemente la scorza; unire il latte tiepido, in cui avrete fatto sciogliere in lievito l'olio, i tuorli e mescolare, poi unire farina e sale e mescolare bene. Stendere una sfoglia piuttosto sottile su carta da forno formando un rettangolo. Preparare la farcitura lavorando il burro e lo zucchero fino a ridurli in crema, poi stenderla in modo uniforme sulla pasta. Arrotolare la sfoglia su se stessa, formando un cilindro. Tagliare dei tronchetti alti 4 cm, chiuderli nella parte inferiore, sistemarli in una teglia distanziati l'una dall'altro e lasciarli lievitare per 1 ora circa. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. VARIANTE ALLA MARMELLATA. Ingredienti per la farcitura: 100 g di mandorle tritate grossolanamente; 200 g di marmellata. Procedere come sopra!