23 maggio 2008

LEZIONE DI GEOGRAFIA

Ore 15.10 (o giù di lì!): ultima ora dell'ultimo giorno della settimana.... mantenere l'attenzione non è cosa semplice! La lezione di geografia oggi verteva sull'economia mondiale, in particolare sul settore primario. Beh, possiamo dire che la lezione si è trasformata in una lezione di geografia astronomica, sentendo le cacchiate "astronomiche" (appunto!) che i miei alunni sono riusciti a tirare fuori. Innanzitutto abbiamo scoperto che i monsoni sono degli animali molto grossi, i prodotti ittici sono i pelati in scatola, e la badata è la patata con il raffreddore. L'ultima definizione, a onor del vero, è opera mia, perché non so proprio cosa sia (era in un elenco di tuberi, se qualcuno sa qualcosa, grazie!). Direi che oggi abbiamo dato il meglio di noi, meno male che la scuola sta per finire!

19 maggio 2008

ho da poco finito di leggere un bellissimo libro, "Confortatemi con le mele" di R. Reichl (edito da Ponte alle Grazie), un romanzo con molte ricette interessanti. Non appena calerà il costo delle albicocche (ne ho comprate sabato quattro, a 3,99 euro al chilo!!!), voglio provare a fare questa:

TORTA DI ALBICOCCHE
1 dose di pastafrolla per una torta da 8 persone; 1 kg di albicocche; 125 g di burro; 150 g di zucchero; 90 g di farina; 1 cucchiaino di noce moscata grattugiata.

Stendete la pasta e foderate fondo e bordi di una tortiera con diametro di 22 cm circa. Pizzicate i bordi e infilate la tortiera nel freezer per 15 minuti. Accendete il forno a 200 °C; lavate le albicocche e asciugatele. Apritele a metà con le dita ed eliminate i noccioli. Fate sciogliere il burro a fuoco medio, quindi aggiungete lo zucchero, poi la farina e la noce moscata. Disponete le albicocche sulla pasta nella tortiera, copritele uniformemente con il composto contenente lo zucchero. Infilate la tortiera nel forno sul ripiano più basso. Dopo 10 minuti, abbassate il forno a 180° e lasciate cuocere per altri 35 minuti, o finché sulla torta si sarà formata una crosticina intensamente dorata. Trasferite la torta su una griglia e fate raffreddare prima di servire.

Se qualcuno la prova prima di me, poi mi dica come è venuta! A presto

28 aprile 2008

VACANZE ROMANE

Ce l'abbiamo fatta! siamo riusciti ad organizzare un viaggio a Roma, e siamo anche tornati indietro (sani e salvi!). Venerdì siamo arrivati a mezzogiorno, siamo andati a casa di Cristiana (grazie mille ancora, tra l'altro!) e dopo un riposino siamo andati all'attacco: panteon, fontana di trevi (Cecilia è rimasta letteralmente a bocca aperta!), campidoglio con vista dall'alto dei fori (e con pipì di Emma al tabularium!) e bocca della verità... chiusa! Ci tengo a dire che la bocca della verità me la sarei anche risparmiata, ma mia suocera aveva messo in testa a Cecilia che doveva per forza andarci... quando poi, l'indomani, l'abbiamo trovata aperta, Cecilia ha avuto paura e non ha voluto metterci la mano dentro!! Alla sera, cena a trastevere in un locale tipico, con un affresco sul muro che raffigurava castel s. angelo (e Emma: quello l'abbiamo vedeto!! grande Emma!). Sabato: piazza s. Pietro (coda chilometrica per entrare in chiesa... sarà per la prossima volta!), trinità dei monti, via del corso, mc donalds, colosseo (con pipì di Emma sotto l'arco di costantino!). alla sera, pizza a trastevere (buonissima, con patate e salsiccia!). Domenica mattina, passeggiata nella trastevere meno turistica, s.cecilia (con benedizione di Cecilia da parte della madre superiora!), s. maria dell'orto. Al pomeriggio abbiamo preso il treno per tornare. Ho poi chiesto a Cecilia cosa le era piaciuto di più di questo viaggio: il Disney store e i sofficini che crocchè! Queste sono le soddisfazioni della vita!!!

24 aprile 2008

Sformato di orzo con salsa di pomodoro

Questa è la ricetta in programma per il club della frittella di mercoledì prossimo. E' un piatto molto fresco, spero di non portare sfiga di nuovo!
Ingredienti per 4 persone:
300 g di orzo perlato; 150 g di piselli; 2 carote; 2 zucchine; 2 patate; 2 cucchiai di capperi; 70 g di tonno; 80 g di emmental; 2 uova; 1/2 limone; 4 cucchiai di olio; sale e pepe. Per la salsa: 1 lattina di polpa di pomodoro; 4 cucchiai di aceto di mele (facoltativo); 1 cipollotto; 20 g di mollica di pane; 2 rametti di basilico; olio; sale e pepe.
Lavate le verdure e tagliatele a cubetti, tenendole separate: mettete le patate in una ciotola di acqua fredda. Sgocciolate i capperi e il tonno, e spezzettate quest'ultimo; tagliate il formaggio a dadini, rassodate le uova e tritatele grossonalamente. Spremete il mezzo limone e filtrate il succo con un colino; portate a ebollizione 4 litri d'acqua, salatela e cuocetevi 10 minuti i cubetti di patate e quelli di carote; scolateli e trasferiteli in un colapasta. Cuocete i piselli e le zucchine nella stessa acqua 5 minuti; scolateli e trasferitele nel colapasta. Versate l'orzo nell'acqua delle verdure, bollente, cuocetelo per 40 minuti a fuoco basso, scolatelo, raffreddatelo sotto l'acqua corrente e lasciatelo sgocciolare. Mettete in una ciotola l'orzo, le verdure, il tonno, i capperi, l'emmental, le uova, condite con olio, sale, pepe e limone e mescolate. Foderate uno stampo di 1 l di capacità con pellicola trasparente, versatevi il composto e pressatelo bene con il dorso di un cucchiaio; mettete in frigo per almeno 60 minuti. Preparate quindi la salsa: tritate il cipollotto e mettetelo nel frullatore con la polpa di pomodoro, l'aceto, il sale, il pepe, la mollica di pane, l'olio e il basilico. Frullate fino ad ottenere un composto liscio e mettete in frigo per 30 minuti. Capovolgete lo stampo con l'orzo su un piatto da portata, sformatelo e servite con la salsa di pomodoro.

23 aprile 2008

Voglio il Dottor Shepherd!!!!

Ogni tanto mi piacerebbe trapanare il cranio delle mie figlie (ah, il dottor stranamore!!) per vedere di riuscire a capire cosa passa loro per la testa. Oggi, per esempio, ho detto a Emma che dovevamo andare in banca per pagare il suo asilo e la scuola di Cecilia. E quando mi ha chiesto se dovevamo pagare anche la mia di scuola, io, senza volerla iniziare ai misteri della finanza, ho cercato di spiegarle che era la scuola che pagava me, perché ci lavoravo. Allora mi ha guardato e mi ha detto: "Ma con quel maglione? Ma tu sei grossa, non ci passi!" A parte che mi sono sentita uno straccio, mi ero vestita più o meno con la cosa più vicina alla mia mano quando avevo aperto il cassetto, data la mia catatonicità di stamattina, non ho proprio capito cosa volesse dire! Spero vivamente che per banca intendesse bancomat, e lì non ci passa proprio nessuno! Aspetto vostri suggerimenti, e compatimenti per aver generato il seguito de "Il diavolo veste Prada!" A presto!

22 aprile 2008

TORTA DI ROSE


Mia mamma mi ha richiesto espressamente questa ricetta, che viene benissimo, se uno non si fa spaventare dalla quantità esagerata di burro. Per i più morigerati, metto anche la variante alla marmellata. Temo però per il destino di questa ricetta: mia mamma ha una serie di"ossessioni", per così dire, cose specifiche che non riesce mai a trovare di suo gradimento, e che continua a comprare in fogge e tipologie diverse, finché non trova quella giusta, o non si dà per vinta (cosa che succede più spesso!). Risultato: ha la cantina piena di ammennicoli per girare la frittata, per pulire le scanalature dei caloriferi, e il ricettario pieno di varianti di torta delle rose! Questa l'ho fatta, ed è buonissima: speriamo che almeno in questa categoria trovi la risposta alle sue domande!
Ingredienti:
1 cucchiaio di zucchero; scorza di limone; 150 gr di latte; 1 cubetto di lievito di birra; 3 cucchiai di olio; 3 tuorli d'uovo; 350 g di farina; 1 pizzico di sale. Per la farcitura: 150 g di zucchero; 150 g di burro.
Inserire nel mixer lo zucchero e la scorza di limone, e tritare finemente la scorza; unire il latte tiepido, in cui avrete fatto sciogliere in lievito l'olio, i tuorli e mescolare, poi unire farina e sale e mescolare bene. Stendere una sfoglia piuttosto sottile su carta da forno formando un rettangolo. Preparare la farcitura lavorando il burro e lo zucchero fino a ridurli in crema, poi stenderla in modo uniforme sulla pasta. Arrotolare la sfoglia su se stessa, formando un cilindro. Tagliare dei tronchetti alti 4 cm, chiuderli nella parte inferiore, sistemarli in una teglia distanziati l'una dall'altro e lasciarli lievitare per 1 ora circa. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. VARIANTE ALLA MARMELLATA. Ingredienti per la farcitura: 100 g di mandorle tritate grossolanamente; 200 g di marmellata. Procedere come sopra!

17 aprile 2008

TORTELLI DI RICOTTA E SPINACI

Ormai il club della frittella è decollato.... non ci ferma più nessuno!! I tortelli sono venuti bene, anzi benissimo, e ancora meglio è venuta la cheese cake di Giovanna, di cui aspetto la ricetta. Intanto vi passo quella dei tortelli!
Per il ripieno: 500 g di spinaci surgelati (1 kg se usate quelli freschi); 500 g di ricotta; 1 uovo; abbondante parmigiano grattugiato. Per la pasta: 400 g di semola di grano duro; 4 uova; 1 cucchiaio di olio d'oliva. Per condire: burro e parmigiano.
Lavare, lessare, scolare gli spinaci e, una volta raffreddati, strizzarli bene (con le mani) e tritarli con la mezzaluna. Metterli poi in una ciotola con la ricotta, l'uovo, il parmigiano. Preparare la sfoglia, tirarla sottile in lunghe striscie. Distribuire il ripieno a mucchietti sulle striscie, una per volta (la pasta non deve asciugarsi troppo!), distanziando un po' i mucchietti. Piegare in due la sfoglia nel senso della lunghezza, senza far uscire il ripieno, e con una rotella tagliapasta, tagliare i ravioli e chiuderli bene tutti intorno. Cuocerli in acqua bollente salata, pochi per volta, una decina di minuti, a seconda dello spessore della pasta. Metterli in un colino a scolare, poi adagiarli a strati in una terrina, passandoci sopra un panetto di burro, in modo che si sciolga, e condendoli con abbondante parmigiano. Servirli ben caldi.