20 marzo 2008

PIGIAMA PARTY

Innanzitutto, sono IMPERDONABILE, perché ho aspettato così tanto a scrivere di nuovo (mi cullo nell'illusione di un pubblico che freme nell'attesa di un nuovo post... !!). Il club della frittella di giovedì scorso è stato un po' sotto le nostre aspettative. Il menù prevedeva moussaka, una specie di pasticcio di melanzane fritte, besciamella e ragù, e una crostata di pere e amaretti. Il risultato è stato che Giovanna ha consumato una confezione intera di carta per fritti, nella speranza di togliere un po' di olio alle melanzane: sono convinta che si sogni ancora l'olio che sgocciola, anche se era proprio buona! Ma il peggio è stato la torta, che probabilmente abbiamo sbagliato a mettere a cuocere con la moussaka: l'interno non si è cotto, ed è rimasto una SBOBBA immonda e, soprattutto, immangiabile!
A parte questo, l'evento più "cool" della settimana è stato il pigiama party che si è tenuto qui stanotte (e così avete finalmente capito il titolo!). Un sottotitolo azzeccato alla serata poteva essere: il masochismo della mamma moderna. Ora vi spiego. Martedì avevo fatto lezione ININTERROTTAMENTE dalle 9.00 alle 16.15, compresa la mensa (brasato e polenta.....bleah!!), dopodiché ho avuto il consiglio di classe fino alle 18.30. Non so come ho fatto a tornare a casa sana e salva. Ieri alle 7.30 ho ammucchiato tutti i materassi di casa (anche il mio, doppio!) in camera dei giochi delle bimbe, poi ho portato a scuola i mostri, sono andata a fare la spesa, e sono andata a scuola fino all'una. Sono corsa a casa, ho preparato tutti i letti, ho preparato la pasta della pizza (cos'è un pigiama party senza pizza?), sono andata a prendere Emma al nido, Cecilia a scuola, Viola e Alice alla materna. Siamo finalmente arrivate a casa, abbiamo posato i trolley, i disegni, le sacchette, i cuscini e le copertine (cacchio, era l'ultimo giorno di materna, potevo prevederlo!!) e, quando è arrivata Camilla, è cominciata la festa! La pizza era buona, la cena è andata bene, e io mi sono illusa quando, alle 20.15, sono andate a mettersi il pigiama. Mi sono detta: è così presto, romperanno anche un po' ma CSI non me lo toglie nessuno!! Camilla ha aperto la sua valigia (da spedizione nel Kalahari) e ha cominciato le abluzioni notturne: cacca (e annessi e connessi, quindi!), denti, mani, forse anche piedi. Le gelemmine (come dice Emma) hanno voluto un bicchiere di acqua (con le bolle!) per la notte (acqua per tutte!!). Camilla ha avuto 10 secondi di mammite (io non riesco ad addormentarmi a casa degli altri!!!!), che siamo riuscite a contenere con un po' di coccole. tutto questo era condito da Emma che allegramente camminava sopra alle bimbe sdraiate, tirando capelli, causando ematomi interni (probabilmente!). E non ci siamo fatte mancare nemmeno il momento splatter: Camilla si è girata e ha dato una testata a Cecilia, che ha cominciato a urlare e a perdere sangue dal labbro, ma morire se le sono caduti i dentini che dondolavano!! Insomma, l'ultima (Emma!) è crollata alle 23.... credo che per un po' con i pigiama party siamo a posto!!! Buona Pasqua a tutti!!

9 marzo 2008

8 MARZO

Sono allergica alla mimosa, non mi piace un granché lo spogliarello maschile (forse perché non ho mai convinto mio marito a farmelo?!) e ritengo che dover aspettare l'8 marzo per "poter" uscire a cena con le proprie amiche sia svilente, anche perché quella sera aprono le gabbie, non so se mi spiego! Questi sono i presupposti con cui arrivo alla festa della donna; e allora, direte voi? Ci arrivo subito! Cecilia si lamentava da un po' del fatto che il suo amico Simone (sì, sono solo amici, mi ha assicurato!) non vuole che lei giochi con i Gormiti, perché è una femmina. I Gormiti, per chi non è del settore, sono dei primordiali bestioni preistorici che stanno attualmente spopolando tra i maschietti, alla modica cifra di 2,50 euro alla bustina (è piccolissima, e non sai nemmeno cosa c'è dentro! puoi anche beccarti i doppioni!). Allora ieri mi sono detta: devo solo essere fiera di non avere una figlia "gne-gne", tutta barbie, winx e principesse! W l'autodeterminazione delle donne (l'utero è mio e me lo gestisco io lo terrò per il futuro!). Le ho comprato due Gormiti, così a scuola potrà giocare con i maschi. All'inizio è andato tutto bene, si è anche costruita il campo di battaglia, ma non era ancora finita la giornata, che ho sorpreso i due Gormiti a baciarsi, già FIDANZATI!!!!!

Per tirarci su il morale, vi propongo una ricetta di riso saltato con piselli e gamberetti: io ho usato il riso Venere, quello nero (no al nero di seppia, è proprio nero), ma va bene anche il basmati o il thai:
300 g di riso; 50 g di verdure per soffritto (carote, cipolla, sedano); 100 g di piselli surgelati; 200 g di gamberetti sgusciati; 30 g di olio d'oliva; uno spicchio d'aglio; sale.
Lessate il riso in abbondante acqua salata; nel frattempo lessate anche i piselli in acqua salata per 10 minuti, poi scolateli. Scaldate l'olio in una grande padella e fatevi soffriggere a fuoco medio l'aglio tritato e le verdure. Quando il tutto sarà appassito, unite i gamberetti e prolungate la cottura per 5 minuti, mescolando un paio di volte. Unite i piselli, salate. Alzate la fiamma e versate il riso ben scolato, cuocete il tutto per un paio di minuti, mescolando ininterrottamente, e portate in tavola. Se piace, potete condire con salsa di soia.

27 febbraio 2008

Cuore spezzato!

non pensavo di doverci arrivare così presto, ma oggi ho dovuto fronteggiare la prima delusione amorosa di Cecilia (a sei anni, non è un po' presto?!). Venerdì si è fidanzata con Stefano, un suo compagno di classe, il classico "bello e dannato", e oggi è stata mollata! Tanto per capire che tipo è, per una settimana non può più fare ricreazione a scuola, perché ha tirato una pietra a 1 millimetro dall'occhio di un bimbo! Io quindi non sono tanto dispiaciuta di questo fatto, e devo poi riconoscere che ha classe: per rompere con mia figlia, le ha disegnato un cuore spezzato con scritto NO: ha stile, il ragazzino! E poi, a dirla tutta, Cecilia si è già consolata con Nicola.... staremo a vedere gli sviluppi!
Domani si riunisce il club della frittella, e il menù prevede arancini di riso e rotolo di cioccolato Biancaneve ( o Bappameve, come direbbe Emma!) La settimana scorsa il club non ha riscosso grandi consensi: abbiamo preparato gli spaghetti di soia, e i bambini non li hanno voluti nemmeno assaggiare, sostenendo che fosse muco di camaleonte. Ecco la ricetta del rotolo, poi vi dirò come è andata!

INGREDIENTI PER 8 PERSONE:
250 g di cacao amaro; 250 g di biscotti secchi; 200 g di burro; 3 tuorli d'uovo; 250 g di zucchero; 80 g di nocciole tostate e tritate grossolanamente; 1 cucchiaio d'olio; 2 cucchiai di cognac; Per la guarnizione: panna montata; scagliette di cioccolato al latte e fondente.
Lavorate in una terrina i tuorli con lo zucchero e il burro ammorbidito, aggiungetevi il cacao amaro setacciato, i biscotti secchi sbriciolati, il cognac e le nocciole tritate grossolanamente, quindi rimescolate accuratamente in modo da ottenere un impasto ben amalgamato. Ungete con l'olio un foglio di alluminio e adagiatevi il composto; avvolgete la carta dando la forma di un rotolo del diametro di circa 5 cm; quindi ponete il dolce in freezer per un'ora. Trascorso tale periodo di tempo, estraete il rotolo, privatelo della carta, quindi adagiatelo su un piatto ovale di servizio. Ricopritelo in maniera uniforme con la panna montata, servendovi di una spatola, quindi distribuitevi sopra le scagliette dei due tipi di cioccolato. Servite a fette.

26 febbraio 2008

I participi passati, questi sconosciuti!!

forse io sarò più sensibile del dovuto sotto questo punto di vista, per deformazione professionale, ma la battaglia che si combatte ormai quotidianamente in casa mia mi sta sfiancando! i duellanti sono Emma e la lingua italiana, soprattutto la rappresentanza dei participi passati. lei poverina si impegna, ci prova a coniugare correttamente, ma poi le scappano... chiudato (o l'apofonico chiudeto) ....aprito......morito (da io moriscio!).... veneto. Ma una delle migliori castronerie l'ha prodotta l'altra mattina, quando voleva che io la prendessi in braccio per bere il latte, così da potermi maciullare l'orecchio come al solito, ed è uscita con un "non riesco a bevurlo tutto". Riconosco comunque le potenzialità del mio mostro più giovane, e ritengo che possa ancora stupirmi! vi terrò informati!

15 febbraio 2008

Salame al cioccolato

INGREDIENTI:
200 g di biscotti secchi; 150 g di burro; 2 tuorli d'uovo; 2 cucchiai di zucchero; 2 cucchiai di cacao amaro; 1 bicchierino di rum.
Montate i tuorli con lo zucchero ed aggiungete il burro , precedentemente sciolto a bagnomaria (o nel microonde). Aggiungete il cacao setacciato e il rum e mescolate bene. Sbriciolate i biscotti ed uniteli al composto. Mescolate bene il tutto, versatelo sulla stagnola ed arrotolatelo, dandogli la forma di un salame. Mettetelo in frigorifero qualche ora; servitelo tagliato a fettine.

L'ho appena fatto, dopo una mattinata di intense pulizie e cernita di cose da buttare: possibile che le mie figlie accumulino tutta quella "fuffa"? Ogni tanto sono costretta, ovviamente a loro insaputa, a buttare via un sacco di roba che da mesi non guardavano nemmeno. Solitamente, tempo una settimana, mi chiedono dove sia quella specifica cosa che io ho appena buttato... ma ho imparato a mentire spudoratamente, dicendo: "se non sai dove metti le tue cose...!" che mamma bastarda!! Ma con i figli vige la legge della giungla, quindi!!!!

8 febbraio 2008

Cecilia ha preso la sua prima pagella!!!!!!

Fortunatamente è andata bene, ha preso distinto in tutte le materie (solo perchè in prima elementare non danno ottimo!!!), ma giuro che un po' di apprensione l'avevo: come mi sarei comportata in caso di un risultato poco soddisfacente? Per stavolta mi è andata bene, e la cosa più divertente era che Cecilia ha voluto telefonare a nonni, zii, eccetera (mio marito, in effetti, aveva proposto un volantinaggio su vasta scala, ma forse scherzava?) e diceva a tutti quanto fosse fiera di se stessa, poi Emma si faceva passare il telefono e diceva: "io, invece, ho vomitato a casa!!" Poteva essere da meno?

Oggi c'è una riunione straordinaria del Club della frittella, e cuciniamo i cappuccino muffins:

INGREDIENTI:
190 g di farina bianca; 100 g di zucchero; 2 1/2 cucchiaini di lievito; 1 cucchiaio di caffè istantaneo; 250 g di latte; 1/2 cucchiaino di sale; 1/2 cucchiaino di cannella in polvere; 115 g di burro sciolto; 1 uovo sbattuto; 1 fialetta di aroma alla vaniglia; 100 g di gocce di cioccolato fondente.

Riscaldare il forno a 210°C; imburrare e infarinare 15 stampini da muffins (vanno bene anche quelli usa e getta per il creme caramel). In una larga ciotola mescolare la farina, il lievito, lo zucchero, il caffè, il sale e la cannella. In un'altra ciotola mescolare il latte, il burro, l'uovo e la vaniglia. Fare un buco al centro degli ingredienti asciutti; aggiungere la miscela di latte e mescolare appena per combinare il tutto. Aggiungere le gocce di cioccolato, versare il composto negli stampini preparati. Cuocere 15-20 minuti, o finchè i muffins non risultino dorati in superficie. Far raffreddare 5 minuti prima di togliere i muffins dagli stampini.

SONO FAVOLOSI!!!


4 febbraio 2008

FRANCESCA, FRANCESCA!!!!

E' vero che i piccoli geni sono disordinati, MA COME TI SEI PERMESSA DI PERDERE UNA MIA RICETTA?!! Dai, scherzo! Anzi, ti ringrazio per l'occasione di fornire una buonissima ricetta di torta di pere e cioccolato.

INGREDIENTI
1 confezione di pasta sfoglia; 6 pere; 1 cucchiaio di farina; 200 g di cioccolato fondente; 2 cucchiai di zucchero; 15 gherigli di noci; 30 g di burro; 1 tuorlo d'uovo; 1 cucchiaio di latte; zucchero a velo.
Sbucciate le pere, tagliatele a pezzi non troppo piccoli e rosolatele in padella con il burro. Dopo 3 minuti cospargetele con lo zucchero; cuocete per altri 3 minuti a pentola coperta, spegnete e fate raffreddare. Su un foglio di carta da forno spianate la pasta sfoglia, per ottenere un disco che misuri circa 30 cm e un po' di avanzo. Foderate una tortiera del diametro di 24 cm, e conservate la pasta in eccesso. Tritate grossolanamente i gherigli, spezzettate il cioccolato; cospargetene con 1/3 la base della tortiera. Coprite con la metà delle pere. Continuate con 1/3 di cioccolato, le noci, altre pere e il cioccolato rimasto. Battete il tuorlo d'uovo e spennellate il bordo della pasta nella tortiera; con la pasta avanzata fate tante striscie, e coprite il più possibile la superficie della torta, premendo bene sui bordi per sigillare le due sfoglie. Spennellate la superficie con l'uovo battuto allungato con il latte; cuocete in forno a 220° per 15 minuti; abbassate la temperatura a 180° e cuocete ancora per 20 minuti. Togliete la torta dal forno e servite la torta tiepida cosparsa con poco zucchero a velo.